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L"italiano LS e l'interculturalità in Russia ai tempi delle sanzioni

EL.LE, bollettino. 2016. No. 66. P. 79-85.

L’introduzione delle sanzioni reciproche tra l’Unione Europea e la Russia ha avuto ripercussioni, tra l’altro, anche sul settore russo dell’insegnamento dell’Italiano come lingua straniera. In seguito alla tensione creatasi nei rapporti russo-europei l’ammirazione di molti russi nei confronti dei paesi europei si è smorzata, e con essa anche la motivazione allo studio di lingue straniere. La svalutazione della valuta nazionale russa, dovuta in parte alle sanzioni ma anche alla crisi economica, ha fatto sì che il costo di un viaggio in Europa per un cittadino russo è praticamente raddoppiato, ma lo stipendio ovviamente no. Come conseguenza è cambiato il profilo di un medio apprendente, vuol dire anche il suo approccio alla scelta e allo studio di una lingua straniera. In più, quando si prende in considerazione la diffusione della lingua inglese si capisce quanto sia diventato difficile attirare gli studenti nei gruppi di italiano. Pubblicizzare i luoghi turistici o le bontà italiane non è più tanto rilevante, e bisogna ricorrere ad altre armi del marketing e inventare nuovi modi per promuovere la lingua italiana. Lo stesso vale anche per i metodi didattici. Se prima potevamo basarci di più sulle esperienze personali interculturali degli apprendenti, sulle impressioni dei loro viaggi, sulle amicizie fatte nelle scuole estive, oggi non possiamo motivarli con la prospettiva di un viaggio o con un corso master nelle università italiane. Anzi, cerchiamo di evitare questi discorsi che provocano tristezza e rincorriamo ai media sociali e alle risorse online per sviluppare le varie competenze. L’articolo parla, quindi, in modo più dettagliato delle modifiche da apportare sia nella didattica sia nel processo di promozione della lingua italiana LS in Russia nel contesto odierno.