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‘Viam muniunto’: Sull’onere di mantenimento del terreno d’uso comune a carico dei proprietari contigui: dalle XII Tavole a una novella del Codice edile russo e alle legislazioni regionali in Russia
È ben noto, sia al diritto romano sia agli ordinamenti odierni, il principio secondo cui il proprietario ha l’onere di mantenere i propri beni. Sennonché già le XII Tavole conoscevano una norma che accollava l’obbligo di mantenere le strade rurali pubbliche sui proprietari dei terreni contigui. Eventuali deroghe al suddetto principio sono ammesse anche dal Codice civile russo che ne prevede la possibilità per legge o per contratto. Avvalendosene, molteplici leggi regionali e regolamenti di urbanizzazione comunali mettono non di rado a carico di proprietari privati degli immobili contigui a terreni d’uso comune l’onere di mantenimento di quest’ultimi. Tuttavia, fino a poco tempo fa la Corte Suprema della Federazione Russa seguiva rigorosamente il principio basilare, e appoggiandosi anche alla norma costituzionale sull’esclusiva competenza federale nella legislazione civile, disconosceva ogni validità e il valore giuridico alle dette normative regionali e comunali. La situazione è cambiata però a partire dal 2018, con l’entrata in vigore delle modifiche del Codice edile russo, che hanno previsto l’onere in esame su livello federale.
Nell’articolo si discute la fondatezza e l’opportunità di tali modifiche e la recente giurisprudenza che sta consolidandosi in base alle stesse. Si arriva alla conclusione che esse violano palesemente tre fondamentali principi costituzionali e gli dovrebbe perciò disconoscersi la legittimità.